Spostamenti Coronavirus: quando è possibile usare l’auto?

Per fermare la diffusione del Coronavirus le misure di sicurezza si sono fatte più stringenti: tra le varie restrizioni imposte dal decreto #IoRestoACasa e relativi DPCM troviamo precise limitazioni che riguardano gli automobilisti e la circolazione in auto.

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Macchina e Coronavirus: quando è possibile spostarsi in auto?

Ti abbiamo già raccontato le modifiche sulle scadenze relativamente ad assicurazione, bollo e documenti di guida proprio come il rinvio dei termini per la revisione. Oggi ti presentiamo un vademecum pensato apposta per gli automobilisti, che spieghi quando e come sia possibile spostarsi in auto. Ricordiamo che, a livello generale, è fondamentale e fortemente consigliato restare a casa; tuttavia, qualora fosse strettamente necessario, vi sono dei casi specifici in cui è consentito muoversi utilizzando la propria vettura; vediamo quali.

Regolamenti Coronavirus per la circolazione

La situazione muta velocemente: facciamo riferimento al decreto #IoRestoaCasa e al DPCM del 1 aprile, prima valido fino al 13 aprile 2020, poi prorogato fino al 3 maggio 2020. Dal sito del Ministero, fonte ufficiale e organo competente in materia, leggiamo che: “è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”. Possiamo quindi utilizzare l’auto per uscire dal nostro comune solo per andare e tornare dal lavoro, o per situazioni urgenti: questo provvedimento vieta naturalmente viaggi, gite o spostamenti di piacere e svago.

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Spostamenti in auto per esigenze specifiche

Oltre alla esigenze lavorative è bene chiarire cosa si intenda per gli altri “motivi di assoluta urgenza”. In proposito, a supporto dei DPCM qui sopra citati che rimangono le fonti di riferimento, il Governo ha pubblicato sul suo sito una sezione ufficiale “Domande e Risposte” sempre aggiornata, che può aiutarci a risolvere interrogativi specifici e perplessità relative a casi particolari. Ad esempio:

Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli minorenni? 

"Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore (...) oppure per condurli presso di sé, sono consentiti. Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario nonché secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori." 

Per altre casistiche specifiche ti consigliamo di consultare la pagina “Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo” affidandoti quindi esclusivamente a fonti ufficiali e, pertanto, verificate.

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Modulo di autocertificazione

Ciò che conta è che la motivazione dello spostamento sia “comprovata”: il conducente deve dimostrare la validità dei suoi spostamenti durante tutta l'emergenza del Coronavirus attraverso il modulo di autocertificazione.  

Il modulo di autocertificazione serve per dimostrare alle autorità competenti, in sede di controllo, che chi transita per le strade stia rispettando le ragioni consentite dai regolamenti promulgati per il Coronavirus. Questo modulo è un documento la cui non veridicità risulta reato, in cui oltre alle proprie generalità si dichiarano le ragioni del proprio spostamento. 
Il consiglio che diamo a tutti gli automobilisti è di avere sempre con sé il modulo di autocertificazione compilato durante ogni spostamento, oltre che averne alcuni vuoti da compilare all'occorrenza. Se durante un tragitto in auto si viene fermati dalle forze dell'ordine e non si ha con sé il modulo, saranno le autorità a fornire uno da compilare.

Macchina e Coronavirus: le regole all'interno dell’abitacolo

Come troviamo indicato sul sito del Governo sempre nella sezione ufficiale “Domande e Risposte", "Le auto possono essere utilizzate da più passeggeri solo se si rispetta la distanza minima di un metro", sempre allo scopo di ridurre al minimo i contatti con le altre persone

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Controlli e sanzioni

Molti sono i controlli delle forze dell'ordine per l'applicazione di questi divieti: laddove quindi si venga fermati guidando per ragioni diverse da quelle indicate scattano le sanzioni.
E' importante ricordare che tutti gli agenti di pubblica sicurezza possono dare multe e accertare violazioni.

I trasgressori, oltre che venir meno della propria responsabilità civile in un momento così delicato, rischiano pene severe. Per chi è stato fermato dopo il 25 marzo saranno applicate delle sanzioni amministrative, da 400 a 3.000 euro. Ricordiamo, inoltre, che  chi trasgredisce le regole si macchia dei reati di falsa attestazione a un pubblico ufficiale e la pena va da 1 a 6 anni di carcere.

Contatti

Per trovare risposte ad interrogativi di interesse comune e consigli pratici, consulta le FAQ del Governo a questo indirizzo.

A questo link trovi invece una sezione dedicata sul portale del Ministero della Salute, con informazioni utili e numeri verde regionali che puoi contattare per richieste di informazioni sulle misure per il contenimento e la gestione del contagio.