FUGHE DI INDIPENDENZA

Fughe di indipendenza

Si dice dei cani e dei padroni, ma credo si possa dire lo stesso delle auto e dei loro proprietari: guardando la mia, che è una decappottabile non proprio recente né tirata a lucido, con una mappa astrologica e un plaid nel portabagagli, si capisce che più che una pendolare sono una viaggiatrice, uno spirito libero. Per me guidare la macchina è sempre stata una questione di libertà di movimento, e l’ho sempre vissuta come un mezzo per essere indipendente e per partire alla ricerca di qualcosa che magari neanche sapevo di cercare, di avventure…E poi, essendo cresciuta in provincia, avere la macchina era l’unico modo per non essere più schiava degli orari dei pochi treni che fermavano al paese dove abitavo da ragazza. Anche adesso che la maggior parte della routine stradale è fatta di tragitti casa-ufficio-supermercato, appena posso stacco da tutto e mi faccio un giro in macchina.

Fughe di indipendenza

Potrei dire che faccio una gita, e che vado in quel posto perché c’è qualcosa che mi interessa da impazzire e mi spinge a fare tutti quei chilometri, ma è vero il contrario, cioè che arrivo fin là proprio perché mi piace guidare… o forse è la mia Kerouac, come la chiamo io, a guidare me. Non importa dove, non importa se siano stradine tortuose o un’autostrada: mi basta scorrere sulle strade insieme al panorama, concentrarmi sui comandi e sulla linea che traccia il percorso. Mi rilassa tantissimo e di solito vado avanti finché non mi sento rigenerata. A volte ascolto la musica, altre preferisco il silenzio, dipende dall’umore. Posso pianificare in anticipo le mie fughe, ma capita spesso che decida all’improvviso, o che il percorso diventi più lungo del previsto…

Fughe di indipendenza

Con l’esperienza ho imparato che è meglio cercare di prevenire gli imprevisti e per viaggiare sempre in sicurezza cerco di fare controlli abbastanza spesso. Ad esempio se mi fermo in qualche area di sosta controllo sempre la pressione dei pneumatici o i livelli dei liquidi... Un imprevisto durante uno dei miei drive-break, come li chiamo io, oltre a essere pericoloso mi toglierebbe tutto il divertimento… anche del ritorno!

ANITA, SPIRITO LIBERO