ALESSANDRO E KITT

SOPRAVVIVERE AL TRAFFICO QUOTIDIANO

ALESSANDRO E KITT  - Sopravvivere al traffico quotidiano

KITT, sei pronto per una nuova avventura?" Lo dico tutti i giorni, alle 7.05, minuto più, minuto meno, quando salgo in macchina per andare al lavoro. Il percorso non cambia e parlare a KITT di tanto in tanto durante il viaggio mi aiuta a renderlo più divertente. Lo confesso, da ragazzino guardavo Supercar, il telefilm degli anni '80, un grande classico, e mi piaceva questo rapporto di alleanza tra il protagonista e la sua auto iper-tecnologica. Fantasticavo ascoltando i dialoghi tra l'auto e il suo conducente e pensando alle infinite possibilità che avrebbe potuto darmi una macchina intelligente come quella. Oggi ci siamo arrivati, a quel trionfo dell'elettronica: il quadro con le spie e il monitor, la diagnostica super-precisa, il collegamento con lo smartphone, i comandi vocali con cui dico: "accendi la radio per favore"... non è poi molto diverso

ALESSANDRO E KITT  - Sopravvivere al traffico quotidiano

Quello che è diverso è che invece di sfrecciare per vie larghe e deserte mi trovo ogni mattina imbottigliato nel traffico. Menomale che c'è KITT a tenermi compagnia. Le prime volte che mi sono sorpreso a parlare con la mia auto mi sono sentito quasi in imbarazzo, perché era una cosa un po’ stupida e temevo che gli altri, vedendomi, mi credessero matto. Poi ho capito che se qualcuno mi guarda, mentre siamo fermi al semaforo, probabilmente pensa che io stia solo parlando al telefono, in vivavoce o con l'auricolare, e non ci trova niente di interessante o strano.

ALESSANDRO E KITT  - Sopravvivere al traffico quotidiano

Sicuramente la mia è un'abitudine un po' folle e la mia chioma non è esattamente folta come quella di David Hasselhoff ma il comunicare con l'auto mi fa sentire una sorta di agente speciale, invece di un impiegato che affronta il traffico della mattina. Devo ammettere che il nostro rapporto potrebbe migliorare. Per esempio, potrebbe anche lei imparare a parcheggiare da sola in luoghi ignoti come faceva la sua omonima nel telefilm o avvisarmi in anticipo di eventuali pericoli... Lo so, la mia fantasia è diventata forse troppo vintage ma in fondo va bene così: è il segreto tra me e il mio fedele KITT. L’unico a cui potrei confessarlo credo sia il mio meccanico ma adesso sono le 18.13 e la mia giornata lavorativa è finita: “KITT, rientriamo alla base!”.

ALESSANDRO, PENDOLARE DELLA FANTASIA