DIEGO E LUCA

RITO O OTTIMIZZAZIONE?

Diego e Luca


Ogni volta che salgo in macchina devo fare una specie di coreografia rituale, che farebbe concorrenza al tennista Nadal quando si prepara al servizio. Bip, si apre la portiera, clac clac clac, e con una sequenza di scatti faccio scorrere il sedile indietro prima di potermi sedere: altrimenti, spilungone come sono, come farei a infilarmi nello spazio adatto per Diego, mio fratello, che non arriva neppure a 1 metro e 70? Poi regolo l'altezza del volante, di nuovo quella del sedile e l’inclinazione dello schienale, sistemo gli specchietti, tac collego il telefono agli altoparlanti in modo da poter gestire le chiamate in vivavoce e click, e accendo la radio. Finalmente avvio il motore, tolgo il freno a mano, e sono pronto per partire. Quando siamo passati da avere due macchine ad averne una sola, ci mettevo un sacco di tempo, che poi cercavo di recuperare guidando in modo un po’ brusco per non arrivare in ritardo... con grande dispiacere di freni, ammortizzatori, pneumatici.
Infatti il meccanico mi ha rimproverato: “si vede che lei guida di fretta, sa?

Diego e Luca

Adesso sono decisamente migliorato e l’operazione mi richiede un minuto scarso, ma Diego mi batte sempre alla grande: una volta per scherzo l'ho cronometrato, tipo pit stop di Formula 1, ed è davvero velocissimo a sistemare tutto. All’inizio è stato anche un po’ rocambolesco riuscire a organizzarci, e non solo per incastrare i vari impegni per cui ci contendiamo la macchina - riunioni, spesa, palestra, commissioni, uscite serali - ma anche perché dovevamo abituarci a condividere un altro spazio oltre alla casa, dove lavoriamo entrambi per la maggior parte del tempo… in più, lui sarà anche velocissimo, ma è iper-disordinato e io finivo per non trovare più il caricabatterie, per dirne una, perché l’aveva messo nello scomparto della portiera...
 

Diego e Luca

Per non parlare del caos che imperversava sul sedile posteriore! Insomma, abbiamo dovuto fare un po’ di rodaggio per riuscire fare questa staffetta, che può avere varianti del tipo: la prendi tu o la prendo io? Me la riporti a casa alle 4 (puntuale!)? Ti vengo a prendere e poi torno con i mezzi? Oppure ci incontriamo da qualche parte a metà strada? Ora però abbiamo imparato qualche semplice regola: non usare mai, mai la chiave come testimone; controllare di avere tutto prima di scendere. Una volta gli ho lasciato l’auto e me ne sono andato con le chiavi e a casa mi sono accorto di aver lasciato il cellulare sul cruscotto! Per fortuna che almeno sulle cose davvero importanti, c’è il meccanico che ci ricorda quando fare il cambio gomme o i controlli!

DIEGO E LUCA, CAMPIONI DI STAFFETTA