ANNA E SPEEDY

GUARDAMI PARCHEGGIARE, BABY

ANNA E SPEEDY

Mi diverto sempre un sacco quando mi accorgo che qualcuno mi osserva parcheggiare, già con la mano malignamente pronta a suonare il clacson e mettere un altro po’ di pressione alla malcapitata. Con me però non attacca e provo una gran soddisfazione quando riesco a infilarmi in quel posto stretto stretto con una sola, fluida manovra, e poi vedo l’espressione sconfitta e stupefatta sulla faccia di quel guidatore che aspetta come un animale feroce aspetta che la sua preda soccomba. Non capisco proprio perché ci siano tutti questi pregiudizi sulle donne al volante, che secondo le statistiche causano anche molti meno incidenti. Io sono sempre stata brava... anche semplicemente perché guidare mi è sempre piaciuto da impazzire! La sensazione della velocità e di controllare un veicolo mi inebriano, mi fanno sentire potente e un po’ invincibile.

ANNA E SPEEDY

Fin da piccola insistevo per andare sulle macchinine che ci sono in alcuni parchi giochi e luna-park e rubavo (ehm, prendevo in prestito) la macchinina a pedali di mio fratello per scorrazzare in cortile. Poi sono arrivati i videogiochi (sempre regalati a mio fratello), e forse è stato facendo pratica per ore con i comandi virtuali, con tanto di sterzo e pedali, che ho imparato a guidare e mi sono appassionata alle auto sportive. Quella è stata una vera “scuola guida”, da cui ho anche capito che la guida deve essere adatta al mezzo, che ad esempio le curve vanno impostate diversamente se la macchina ha trazione anteriore o posteriore. Quando ero fresca di patente, devo ammettere che non prestavo però la dovuta attenzione alla sua manutentenzione, ma sono bastati un paio di rimproveri del meccanico per farmi diventare più coscienziosa e attenta.

ANNA E SPEEDY

Con tutte le macchine che ho avuto, e anche con quella che ho adesso (un’utiltaria un po’ muscolosa, dal piglio aggressivo ma con le linee sinuose, un po’ aerodinamiche) ho un rapporto molto viscerale e istintivo: io e la mia Speedy ci sentiamo a vicenda, è una questione di feeling, come dire, e la ascolto molto, quasi fosse una parte di me. Cerco di tenerla sempre in forma, anche se mi dispiace che a volte non sia proprio ordinatissima… e le ho anche regalato qualche optional con cui divertirmi o che mi dia quella sensazione di guida sportiva che amo da sempre.

ANNA, ASSO AL VOLANTE