Ecco come funziona e come si usa il cambio automatico

L’auto con il cambio automatico è sempre più scelta dagli automobilisti. Questo perché rende la guida più semplice, fluida e confortevole. Se si guida spesso su tratte stradali dove si richiede più volte il cambio di marcia ad esempio, l’auto con il cambio automatico è la scelta giusta.


Scopriamo tutto quello che c’è da sapere a riguardo: come funziona, come si usa, e alcuni consigli pratici per utilizzare al meglio il cambio automatico.

Il cambio automatico

 

In passato era senz’altro più diffusa la convinzione che il cambio automatico fosse pensato per chi non sapesse guidare bene, oggi invece sono sempre di più le automobiliste e gli automobilisti che scelgono il cambio automatico per la propria auto.


Grazie, infatti, alle nuove tecnologie che consentono un cambio di marcia automatico in brevissimo tempo, anche le macchine sportive e da corsa, guidate da piloti esperti, hanno il cambio automatico.

Come si guida con il cambio automatico

 

Guidare un’auto con il cambio automatico è molto semplice, ma ci sono alcune accortezze da tenere a mente: ad esempio per la partenza dobbiamo tenere premuto il freno, mettere il cambio in posizione D per poi lasciar andare il pedale lentamente e mettersi in movimento.


Da quel momento sarà l’acceleratore il nostro unico pensiero. Vediamo quali sono le occasioni più comuni in cui è importante sapere come far funzionare il cambio automatico prima di tutto per non rovinarlo.


Scopriamo insieme quali sono i principali dubbi degli automobilisti in alcune situazioni pratiche.

Come usare il cambio automatico al semaforo?

 

Il cambio automatico, come regola generale, va mosso il meno possibile. Tra le abitudini più diffuse c’è quella di spostare il cambio in N (ossia in folle) oppure sulla lettera P (parking), quando ci si ferma per breve tempo al semaforo.


La massima da seguire, quindi, è la seguente: muovere spesso la leva del cambio non fa bene al cambio automatico!


Se si sta fermi al semaforo per pochi secondi, quindi, non è necessario muovere il cambio, mentre se si sta fermi per alcuni minuti allora si può spostare la leva su N.

Come si guida in salita con il cambio automatico?

 

Tra le preoccupazioni principali degli automobilisti ci sono le partenze in salita. Per chi ha un'automobile con il cambio automatico le partenze in salita sono molto più semplici. Perché? La risposta è semplice: non essendoci il pedale della frizione ci sono dei passaggi in meno da fare.


Per partire in salita, quindi, basterà premere il pedale del freno, in questo modo l’automobile sarà immobile, a quel punto dovrà essere innestata una marcia o una modalità di marcia e rilasciare il freno. Spostando il piede sull’acceleratore, quest’ultimo dovrà essere premuto gradualmente.


Le macchine con cambio automatico possono essere dotate di un sistema di assistenza alla guida. Generalmente, questa è una funzionalità presente sulla maggior parte dei modelli recenti. La partenza assistita permette all’auto di rimanere ferma per alcuni secondi, così da non scivolare all’indietro, in quell’istante in cui si solleva il piede dal freno, così da impostare l’accelerazione in modo dolce e graduale.

Come si guida in montagna con il cambio automatico?

 

Una delle condizioni in cui è necessario imparare a gestire il cambio automatico è la guida su alcuni tracciati particolari come, per esempio, i percorsi in montagna.


In particolar modo, bisogna essere attenti che il cambio, una volta raggiunto un determinato regime del motore, non inserisca un rapporto superiore. In caso dovesse succedere assisteremo a un deciso rallentamento. A questo punto il guidatore deve usare il kick down per ritornare alla marcia più bassa.


I percorsi di montagna non sono caratterizzati solo da salite, ma anche da discese più o meno ripide. Nelle discese più ripide si può assistere a un incremento della velocità dovuto proprio al passaggio, non comandato, a un rapporto più alto. Questa condizione può essere pericolosa soprattutto se si affrontano dei tornanti, per cui bisogna sollecitare l’impianto frenante.


Se il cambio ha in dotazione il blocco dei rapporti, sarà possibile programmare quello ideale per affrontare sia le salite che le discese, così da ottimizzare al meglio l’effetto del freno motore.


Vediamo adesso come funziona il cambio e quali tipologie di cambio automatico sono presenti.

Come funziona e quanti tipi ci sono

 

Seppur semplice alla guida, il cambio automatico è in realtà un meccanismo complesso ed esistono almeno quattro sistemi differenti che consentono al cambio automatico di funzionare. Vediamo queste quattro diverse tipologie:
 

  • il cambio automatico a convertitore di coppia funziona grazie a un insieme di sistemi epicicloidali. Con questo metodo il cambio di marcia è possibile grazie all’intervento del freno e alla pressione del fluido in un circuito idraulico che si attiva grazie a sensori legati alla velocità, al pedale, alla pendenza, ai freni;
  • il cambio automatico robotizzato è un normale cambio manuale che viene collegato a degli attuatori meccanizzati. Questi elementi lo muovono esattamente come se il cambio di marcia fosse indotto dal cambio e dalla frizione;
  • il cambio automatico CVT si aziona grazie a una cinghia e due ingranaggi conici. La cinghia si sposta all’interno dei coni e genera, così, il cambio di marcia automatizzato;
  • il cambio automatico DCT, ovvero Dual Clutch Transmission, presenta un funzionamento che dipende da due frizioni legate a un meccanismo elettrico. Ci sono due alberi, uno legato alle marce pari e uno a quelle dispari, e con questo sistema si rende quasi immediato il passaggio di marcia. Questa tipologia di cambio rappresenta anche il metodo più innovativo dei tre sopraelencati.

Cambio automatico: le lettere e il loro significato

 

Se nel cambio manuale le marce sono numerate, in quello automatico sono presenti delle lettere. quindi se ti stai chiedendo che cosa vogliono dire le lettere del cambio automatico, queste hanno un significato semplice e direttamente collegato al funzionamento dell’auto.
 

 Vediamole assieme con una piccola legenda:
 

  • la L sta per “Low” che significa “basso” o “ridotto” e può servire in caso di salite o discese particolarmente ripide;
  • la S sta per “Sport” che indica chiaramente un’impostazione di guida sportiva, quando si fanno cambi di marcia a giri alti;
  • la D sta per “Drive” ed è la marcia di guida principale;
  • la R sta per “Reverse” che significa “inversione” e indica la retro;
  • la N sta per “Neutral” che consente di mettere in folle in caso di sosta;
  • la P sta per “Parking” cioè “parcheggio” e serve quando si parcheggia, per impedire ogni movimento all’auto;
  • la M sta per “Manual” ovvero “manuale” e la si può inserire quando si vuole trasformare il cambio automatico in manuale. Una volta impostata la M si potrà sfruttare la leva del cambio +/- per cambiare marcia o usare i paddle presenti sul volante.


Precisiamo però che non tutte le auto a cambio automatico sono uguali, e che non tutte hanno quindi le stesse lettere e funzionalità.

Cosa significa la lettera b nel cambio automatico

 

Come abbiamo detto le lettere sul cambio automatico possono variare, come nel caso delle auto ibride, dove compare la lettera B.


Questa lettera indica la posizione del freno motore elettrico. Quest’ultima può essere selezionata in qualunque momento nel corso della marcia. In posizione B, quando si rilascia il pedale dell’acceleratore, si inserisce il freno motore elettrico e la batteria ibrida si ricarica.


La funzione B, quindi, è utile per ricaricare più velocemente la batteria dato che inserisce una serie di ingranaggi demoltiplicatori. Questi ultimi regolano il flusso di corrente in entrata nella batteria così la ricarica avviene più velocemente, in particolar modo in due condizioni: quando l'auto va in maniera spedita e quando l'auto è in discesa.


La posizione B va mantenuta in queste circostanze, perché in condizioni in cui l’auto procede nel traffico o sulle strade urbane, quest’ultima posizione causa un rallentamento per cui è necessario sfruttare di più l’acceleratore con conseguente dispendio del carburante.

Come ci si accorge che si sta rompendo il cambio automatico?

 

Tutti i problemi che riguardano il cambio automatico derivano dall’usura che si verifica nel corso del tempo.


I malfunzionamenti possono essere dovuti a quattro cause principali: 
 

  • Deterioramento olio
  • Intasamento filtri
  • Scarsa lubrificazione
  • Malfunzionamento elettrovalvole


In caso di malfunzionamento, sarà necessario rivolgersi a un tecnico specializzato. Possiamo accorgerci di un eventuale guasto se sentiamo ronzii o rumori, percepibili a vettura ferma ma anche, più forti, durante la marcia.


Se si avvertono vibrazioni inconsuete e anomale mentre si guida bisogna rivolgersi a un centro specializzato. Inoltre, si potrebbero verificare delle perdite d’olio dal cambio, una certa durezza nei cambi di marcia oppure dei movimenti irregolari nel contagiri.

Come si usa il cambio automatico: consigli

 

Concludiamo con alcuni consigli su come usare bene il cambio automatico: il suo utilizzo è semplice e intuitivo, però possiamo seguire alcune accortezze per sfruttarlo al meglio.


Quando parcheggi, inserisci prima la marcia P e solo poi attiva il freno a mano.


Non mettere in folle mentre sei in movimento.


Per chi è alle prime armi potrebbe venire spontaneo premere il freno come se fosse la frizione e quindi schiacciarlo in contemporanea all’acceleratore. Questo non solo è inutile ma deve essere assolutamente evitato, per non rovinare il cambio.


Accelera con costanza e dolcezza, evitando il più possibile accelerazioni brusche


Cambia marcia tra avanti ed indietro (D ed R) solo a vettura ferma.


Prestando attenzione a questi piccoli dettagli, potrai sfruttare al meglio il cambio automatico e preservare il motore da eventuali danni. Ora non ti resta che provare la tua nuova auto!

Cosa non fare con il cambio automatico

 

Ed ecco un piccolo decalogo su cosa non fare se si ha un’automobile con il cambio automatico:
 

  1. Non ffettuare cambi marcia quando il veicolo è ancora in movimento: rischi di sollecitare in maniera erronea il cambio, rovinandolo.
  2. Non mettere il cambio in P in N solo nei momenti di fermo più lunghi.
  3. Non spostare il cambio in R se l’auto non è ferma.
  4. Niente partenze aggressive.
  5. Niente partenze in folle, perché possono rovinare il cambio abbastanza velocemente.
  6. Se usi la posizione P, metti anche il freno a mano.
  7. Non dimenticare di cambiare l’olio nel cambio


Quest’ultima operazione andrebbe fatta ogni 50.000 km e massimo ogni 100.000 km. Farlo dopo più tempo significa potenzialmente danneggiare il cambio.


L’olio nuovo è corretto che qui si parli di olio nuovo?, infatti, potrebbe trasportare residui e impurità in alcuni punti del cambio. Se l’olio non è mai stato cambiato, si può pensare di cambiarlo parzialmente. 


Infine, è sempre bene affidarsi a tecnici comprovati e specializzati.

 

 

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