Patente per camion: caratteristiche, quanto costa e come si prende

Per la conduzione di camion e mezzi pesanti sono necessarie patenti specifiche, definite e regolamentate dal Codice della Strada, allo stesso modo in cui vengono trattate le abilitazioni per la guida di auto e moto. Le patenti per questa categoria di veicoli corrispondono alla lettera C, che a sua volta si suddivide in sottocategorie abilitanti alla guida di mezzi dalle caratteristiche ben definite.


Questo significa che ogni patente autorizza la conduzione di camion con caratteristiche tecniche specifiche, motivo per cui, chi intende intraprendere una carriera da autotrasportatore dovrà scegliere la patente giusta per il mezzo che andrà a guidare.
 

Per capire quale patente conseguire, come funziona e quanto costa l'esame, quali sono i requisiti da possedere e quali sono tutti i tipi di licenze di guida previste dal Codice della Strada, è necessario un breve ma esaustivo approfondimento.

Quali mezzi si possono guidare con la patente C?

 

La patente C abilita alla guida di camion destinati al trasporto di merci; a ogni tipologia di veicolo corrisponde una patente specifica. Vediamo nel dettaglio tutte le categorie:
 

  • Se si trasportano merci proprie, è sufficiente la patente C. Per il conseguimento di tale abilitazione, il conducente deve essere già in possesso della patente B e deve aver compiuto 21 anni. Con questa patente è possibile condurre veicoli adibiti al trasporto di merci e con un numero massimo di 9 persone, compreso il conducente. Il mezzo non deve pesare più di 3,5 tonnellate a pieno carico, compreso un eventuale rimorchio con massa non superiore a 750 Kg. La patente C abilita, inoltre, alla guida di escavatori, gru, oltre a tutti i mezzi che si possono condurre con le patenti B, AM e C1.
  • Con la patente CE si possono guidare motrici in categoria C con rimorchi e semirimorchi di massa superiore a 750 Kg.
  • Per conseguire la patente C1 bisogna aver compiuto 18 anni ed essere già in possesso della patente B. Si è abilitati alla guida di veicoli atti al trasporto merci con massa inferiore o pari a 7,5 tonnellate e con 9 posti a bordo compreso quello del conducente. Nel computo della massa totale rientra un eventuale rimorchio, che in ogni caso non deve pesare più di 750 Kg. Con questa patente è possibile condurre tutti i mezzi contemplati nelle categorie B e AM, oltre a caravan con massa che può superare il limite imposto dalle normative UE. Come nel caso della patente C, è possibile guidare macchine operatrici speciali. Per la guida di mezzi non soggetti all'installazione del tachigrafo, la patente C1 avrà il codice armonizzato UE97.
  • La patente C1E autorizza alla guida di motrici contemplate nella categoria C1 con rimorchio pesante superiore a 750 Kg. È possibile condurre motrici in Categoria B con rimorchi fino a 3,5 tonnellate. In ogni caso, la massa totale dell'articolato non deve superare le 12 tonnellate.
  • CQC: Questa specifica abilita al trasporto di mercipersone o carichi promiscui merci/persone conto terzi. Chi è già in possesso della patente C, deve conseguire questa abilitazione previo corso di formazione per diventare autotrasportatore professionale di merci.

Quanto costa e come si prende la patente per il camion?

 

Conseguire la patente C ha un costo di circa 900€, se si affronta l'esame da privatista. In questo caso è sufficiente presentare domanda di ammissione all'esame di teoria presso la Motorizzazione Civile. Se ci si iscrive a una scuola guida, l'intera procedura ha un costo di circa 1.100 - 1.400 €


Al quiz bisogna rispondere a 40 domande in 40 minuti, e sono necessarie almeno 36 risposte esatte per superare la prova. Se già in possesso della patente C1, le domande sono 20. All'esame teorico per la patente CQC le domande salgono a 70.
 

Superata questa fase viene rilasciato il foglio rosa, con validità 12 mesi (a partire da novembre 2021), che permette di esercitarsi per l'esame pratico. A tale scopo è obbligatorio frequentare una scuola guida per fare pratica con un mezzo dotato di doppi comandi e istruttore a bordo.

La prova pratica si suddivide in tre fasi: preparazione alla guida, manovre, guida su strada aperta al traffico. Nella prima fase bisogna regolare sedile, specchi retrovisori e cintura di sicurezza. L'esaminatore può fare domande relative all'utilizzo dei comandi di bordo.


La seconda fase consiste in una serie di manovre da eseguire su strada chiusa al traffico: retromarcia in curva e parcheggio con rampe e altri dispositivi utili al carico e scarico del mezzo. La terza fase è la più lunga e articolata: la guida dura circa 40 minuti e si svolge su strade urbane ed extraurbane aperte al traffico. 


Al termine delle prove pratiche, l'esaminatore rilascia il suo giudizio. In caso di esito negativo, è possibile ripetere l'esame dopo almeno un mese e un giorno. Nei dodici mesi di validità del foglio rosa, è possibile tentare l'esame pratico per un massimo di tre volte. In caso di ulteriore bocciatura, o se la decorrenza di validità del documento dovesse scadere, è necessario ripetere l'intero iter dal principio.


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