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Gestione carburante flotta aziendale: 5 consigli per risparmiare sui consumi

Come migliorare la gestione della flotta aziendale per risparmiare sulle spese?

 

È quello che si chiedono molti imprenditori e Fleet Manager alle prese con le sfide quotidiane della gestione del proprio parco mezzi. Tagliare i costi superflui e cercare di contenere quelli inevitabili sono soluzioni che spesso non bastano a far fronte alla spesa più gravosa di tutte: quella del costo carburante, che incide per circa il 20% sul budget totale.

 

Se è vero che molto dipende anche dall’età e dalla tipologia dei mezzi, dato che ad esempio veicoli di fascia bassa garantiscono consumi minori, è anche vero che a fare la differenza nel tempo è il modo in cui questi veicoli vengono gestiti e manutenuti.

 

Leggi questa breve guida sulla gestione dei consumi di carburante della flotta, suddivisa in 5 pratici suggerimenti. 

1. Organizzare corsi di guida per i driver aziendali

 

Per limitare il consumo di carburante della tua flotta aziendale, dovrai partire dall’analisi dello stile di guida dei tuoi driver. Infatti, un determinato stile di guida può non soltanto migliorare la sicurezza su strada, ma anche ridurre i consumi di carburante.

 

In che modo? Ad esempio organizzando corsi di guida per i tuoi driver, al fine di aumentare la consapevolezza di chi si mette al volante. Infatti, come più volte abbiamo ribadito, una guida corretta migliora le prestazioni di tutto il veicolo, anche dal punto di vista dei consumi.

2. Utilizzare una carta carburante per la flotta

 

Pur dovendoci rassegnare al costo del carburante, c’è un interessante strumento a nostra disposizione per far sì che questo pesi di meno sul bilancio aziendale.


Stiamo parlando della carta carburante, che non solo rende tracciabili tutti i pagamenti, ma consente di detrarre l’IVA e facilitare la rendicontazione.

 

Attualmente sul mercato esistono diverse tipologie di carta carburante, che si differenziano per costi, numero e tipologia di stazioni di rifornimento convenzionate, nonché per alcuni benefici aggiuntivi. In particolare, possiamo individuare:

 

●     carta carburante aziendale monomarca: utilizzabile solo presso i distributori dei marchi proprietari della carta carburante

●     carta carburante aziendale multimarca: è quella più richiesta perché offre maggiore flessibilità. Di solito sono fornite da brand terzi in collaborazione con più marche e distributori.

 

●     carta carburante aziendale universale: che permette di fare rifornimento in qualsiasi stazione di servizio, anche presso le pompe bianche. È la soluzione perfetta per chi cerca il risparmio maggiore. 

3. Utilizzare un software di gestione della flotta

 

Se la carta carburante consente di risparmiare presso le pompe di benzina, i software di gestione delle flotte aziendali consentono di tenere sotto controllo non solo il consumo di carburante, ma anche i chilometri percorsi, il tempo di percorrenza,

i tragitti effettuati, lo stato del mezzo e molto altro.

 

Chiamati anche Fleet Management Software, sono l’ideale per chi desidera porre le basi di un modello di business più sostenibile, efficiente e competitivo. Con questi strumenti è possibile controllare diversi aspetti legati alla gestione della propria flotta, allo scopo di ottimizzare i consumi di carburante e di conseguenza anche limitare l’impatto ambientale.

 

Molto utile è anche la pianificazione dei percorsi, che permette di raggiungere la destinazione in tempi minori e attraverso tragitti che implicano consumi ridotti. 

4. Assumere un Fleet Manager

 

Se un software di fleet management è importante, lo è ancora di più un professionista che sappia utilizzarlo al meglio e interpretarne i dati per mettere in atto azioni migliorative per il business. Il Fleet Manager è la figura in grado di implementare i processi utili ad ottimizzare la gestione della flotta.

 

La gestione delle spese per il carburante è tra i campi d’azione principali del Fleet Manager, che deve tenere traccia di tutte le uscite aziendali per capire dove e come risparmiare migliorando i profitti con strategie ottimizzate. Così facendo sarà possibile ridurre i costi sia sul breve che sul lungo termine.

 

A volte questa figura viene confusa con quella del Mobility Manager, ma c’è una differenza sostanziale: mentre il Fleet Manager si occupa della gestione della flotta aziendale, il Mobility Manager, invece, si occupa della promozione di una mobilità sostenibile nell’ambito degli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente. 

5. Pianificare una regolare manutenzione dei veicoli aziendali

 

Non ci stancheremo mai di ribadirlo: una manutenzione regolare è una strategia fondamentale da seguire in un’ottica di risparmio. Questo perché un veicolo in perfette condizioni è un mezzo più efficiente e performante, che consuma meno su strada. Trascurare il programma di manutenzione suggerito dal produttore può quindi avere effetti negativi sulle prestazioni del mezzo, aumentandone anche i consumi.

 

Mantenere i pneumatici adeguatamente gonfiati è tra i primi interventi da effettuare. Pneumatici sgonfi generano maggiore attrito su strada, e dunque un maggior consumo di carburante. Inoltre, effettuare la revisione del veicolo entro i limiti stabiliti, tarare correttamente tutte le componenti del motore ed effettuare altre azioni necessarie di manutenzione sono interventi fondamentali per avere mezzi sempre performanti.

 

Per la manutenzione delle flotte aziendali o per richiedere il servizio di Officina Mobile First Stop, contatta subito il Centro First Stop più vicino a te!

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